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Gli Specialisti della Fideiussione

1. Introduzione alle fidejussioni

 

Cosa è una fidejussione?

” La fideiussione si costituisce mediante un contratto col quale un terzo si obbliga personalmente verso il creditore, garantendo l’obbligazione altrui.” art.1936 del c.c.
Le fideiussioni si dividono in due categorie:
Fideiussioni “sul dare”, come, ad esempio, le garanzie di pagamento;
Fideiussioni “sul fare”, come, ad esempio, la garanzia della corretta esecuzione di un lavoro.
Fideiussioni e cauzioni possono essere previste, ad esempio, per la partecipazione ad appalti pubblici, per la garanzia di pagamenti rateizzati, per aste giudiziarie o per la corretta gestione di beni concessi in locazione. Per evitare l’immobilizzazione di ingenti somme di denaro, come ad esempio negli appalti di lavori pubblici, alla cauzione in denaro liquido o in titoli di Stato è spesso preferibile sostituire una garanzia fideiussoria. L’intervento di un terzo soggetto garante fa’ sì che il contraente, anche non disponendo di somme di denaro da immobilizzare, possa ottenere la fideiussione senza troppe difficoltà, purché risponda a requisiti minimi di solidità reddituale e patrimoniale.

Chi sono i soggetti coinvolti in una fidejussione?

– L’Ente Erogante è il soggetto che emette la fidejussione;
– il Contraente è il soggetto che richiede l’emissione della fideiussione a garanzia di una propria obbligazione;
– il Beneficiario è il soggetto che riceve la fidejussione a garanzia dell’obbligazione contratta dal contraente;
– eventuali Coobbligati: sono soggetti terzi che possono essere chiamati dall’Ente Erogante a fare da garanti del Contraente e quindi si obbligano in solido con il Contraente stesso.

Quando è utile una fideiussione?

In tutti i casi in cui è richiesta una cauzione o una garanzia. I settori in cui vengono utilizzate le fidejussioni sono innumerevoli. I rami in cui vengono utilizzate più frequentemente le fidejussioni sono:
– Contratti tra privati/aziende; ad esempio garanzie di pagamento relative a contratti di fornitura o locazioni, compravendite o permute immobiliari ecc.

– Cauzioni giudiziarie; ad esempio, sospensione di esecuzioni, concordati preventivi o fallimentari ecc.

– Garanzie fiscali; ad esempio, rateizzazioni d’imposta, rimborsi IVA ecc.

– Contratti tra privati ed enti governativi; ad esempio, opere di urbanizzazione, appalti ecc.

– Locazioni o finanziamenti; ad esempio, garanzia di fidi o prestiti.

Chi è abilitato a rilasciare fideiussioni?

– Istituti Bancari (Fidejussione Bancaria);
– Compagnie di Assicurazione;
– Intermediari Finanziari aventi i requisiti di cui agli art. 106 e/o 107 del D. Lgs. 385/1993 (Fideiussione Finanziaria);

– Confidi iscritti all’Elenco speciale di cui all’art. 107 del T.U.B.
Per maggiori informazioni si veda la sezione: 2.Enti eroganti e tipologie di fideiussione
Quanto costa una fidejussione?
Il costo di una fideiussione dipende dall’ente che la eroga, dai livelli di rischio dell’operazione nonché dalla solidità dei soggetti a cui viene richiesta la fideiussione. L’ente chiamato ad erogare la fidejussione valuta il livello di rischio intrinseco della garanzia richiesta e il livello di rischio caratteristico del cliente. Una volta effettuate queste valutazioni, l’ente erogante valuta se emettere o meno la garanzia e il relativo premio.
Mentre alcuni enti eroganti come Consorzi Fidi o Società Finanziarie solitamente richiedono, a fronte dell’emissione della fidejussione solo il pagamento del premio, altri, come ad esempio gli Istituti di Credito, richiedono, oltre al pagamento del premio, un deposito cauzionale. Solitamente il deposito cauzionale è costituito da un deposito di fondi/titoli o dal congelamento di quote di castelletto pari al massimale della garanzia.
Per maggiori dettagli si veda nelle pagine successive la sezione 3. Elementi Cardine delle fideiussioni.

Perché scegliere la nostra intermediazione:

Ls Finance S.r.l., società di mediazione creditizia specializzata nel brokeraggio di fidejussioni e attestazioni di capacità finanziaria, si pone al servizio della propria clientela su tutto il territorio nazionale per proporre le migliori soluzioni fidejussorie presenti sul mercato. L’esperienza e la professionalità maturata nel nostro settore, dopo oltre 6.000 pratiche di fideiussione, ci hanno permesso di stringere numerosi rapporti di collaborazione con Compagnie Assicurative, Società Finanziarie e Confidi iscritti agli Albi 106 e 107 del T.U.B. ottenendo così un portafoglio di enti eroganti ampio, diversificato e idoneo a soddisfare le esigenze di contraenti e beneficiari.

Vantaggi:

I vantaggi delle polizze fideiussorie da noi intermediate, rispetto alle fideiussioni bancarie e assicurative sono:
• minori costi generali;
• minori contro-garanzie;
• tempi di emissione ridotti;
• nessuna o ridotta incidenza sulle linee di credito (non impegnano il castelletto bancario, gli importi garantiti non vengono inseriti nella centrale rischi bancari).

In un contesto economico in cui è sempre più frequente la richiesta di garanzie a fronte di contratti o accordi, soddisfiamo con semplicità e velocità le esigenze di fideiussioni e cauzioni dei nostri clienti. Individuiamo le soluzioni più competitive grazie ad un continuo sondaggio del mercato.
Per ulteriori approfondimenti rimandiamo alla seconda parte della guida: 2. Enti eroganti e tipologie di fidejussione 

2. Enti eroganti e tipologie di fidejussione

 

Chi accetta le fideiussioni e quali

A causa della sempre minore disponibilità di liquidità nel paese, la fideiussione si sta affermando sempre più come uno strumento utile per poter offrire garanzie di solvibilità.
Ad oggi le fidejussioni sono comunemente accettate da privati, aziende ma anche da organi statali come l’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Comuni, Regioni e Province.

In Italia i principali soggetti attualmente autorizzati al rilascio di fidejussioni e cauzioni sono:

– le Banche;
– le Compagnie di Assicurazione (iscritte all’IVASS, ex albo ISVAP), italiane o estere;
– i Consorzi Collettivi di Garanzia Fidi iscritti all’Elenco Speciale di cui all’art.107 del T.U.B.;
– le Società Finanziarie (iscritte ai vecchi albi 106 e/o 107. A breve esisterà un albo unico 106, con tutte le prerogative precedentemente attribuite agli iscritti all’albo 107. Al momento gli albi delle Società Finanziarie stanno attraversando una fase transitoria, per via dell’applicazione imminente del decreto 141/2010).

A seconda dell’ente erogante si identificano le seguenti categorie di fidejussioni:

Le Fidejussioni Bancarie.

Le Fidejussioni Bancarie, ovvero fidejussioni emesse da Istituti di Credito. Sono in assoluto le fidejussioni più onerose e sicure presenti in questo settore. Esse infatti prevedono la richiesta di numerose garanzie a carico del contraente. La prassi stabilisce che il contraente, per ottenere una Fidejussione Bancaria, depositi in un conto vincolato tra il 100% e il 120% dell’importo garantito sotto forma di contante o titoli. Qualora il contraente goda di linee di credito presso la banca erogante, spesso, l’Istituto di Credito invece di richiedere un deposito di garanzia congela l’equivalente valore di castelletto o di conto titoli. L’Istituto di Credito effettua poi una segnalazione in Centrale Rischi relativa all’emissione della fidejussione limitando di fatto la possibilità del contraente di accendere nuove linee di credito. Infine, gli Istituti di Credito richiedono il pagamento di un premio a fondo perduto per l’emissione della fidejussione, che in media è quantificabile nel 3% del massimale garantito annuo. Solitamente i tempi di delibera per una fidejussione bancaria sono piuttosto lunghi, solitamente 2-3 settimane.

Le Fidejussioni Assicurative.

Le Compagnie Assicurative solitamente vedono le fidejussioni come un settore marginale. L’unico settore in cui operano con costanza e con una certa affidabilità è quello delle fidejussioni provvisorie e definitive per la partecipazione a gare ed appalti pubblici. Tuttavia negli ultimi anni si è notato un sempre maggiore tentativo da parte delle Compagnie Assicurative di ridurre la loro esposizione in fidejussioni, anche quelle relative a gare appalti. Per quanto riguarda invece tutte le altre casistiche di fidejussioni tipicamente le Compagnie si rifiutano di intervenire. In quei rari casi in cui una Compagnia, in via del tutto straordinaria, decide di intervenire, praticano dei tassi molto competitivi. Per quanto riguarda le tempistiche di delibera, se per le fidejussioni per appalti solitamente i tempi di delibera di Compagnie Assicurative specializzate sono brevi (1-5 giorni lavorativi), per ogni altro tipo di richiesta fidejussoria i tempi diventano molto lunghi (2-4 settimane) e quasi sempre dopo l’attesa l’esito della delibera è negativo.

Le Fidejussioni delle Società Finanziarie.

Le Società Finanziarie per poter operare devono essere iscritte agli appositi albi della Banca d’Italia. Nell’albo inoltre le Società Finanziarie devono indicare la loro attività finanziaria prevalente. Esistono due albi in cui possono essere iscritte le Società Finanziarie operanti nel settore delle fidejussioni, l’albo 106 del Testo Unico Bancario (TUB) e l’albo 107 TUB. La maggior parte delle Società Finanziarie ad oggi operanti nel settore sono iscritte all’albo 106. Al momento esistono solo due Società Finanziarie iscritte all’albo 107. Attualmente ci si rivolge alle Società Finanziarie, specializzate in fidejussioni, per l’emissione di garanzie a favore di privati o di società di capitali o di persone. Alcune Società Finanziarie specializzate in fidejussioni oramai offrono un portafoglio piuttosto completo di prodotti, in grado di coprire quasi ogni tipologia di rischio richiesto, ferma restando la solidità del contraente ed eventuali coobbligati. I tempi di delibera di questi istituti dipendono dalla singola Finanziaria. Le Società con cui collaboriamo deliberano nell’arco di pochi giorni (2-4 giorni) ed i premi sono molto competitivi (0.5%-4%).
A differenza di quanto si verifica per le Fidejussioni Bancarie, le Società Finanziarie solitamente non richiedono il deposito di fondi a garanzia dell’emissione della fidejussione, ma esclusivamente il pagamento di un premio. Gli attuali albi saranno a breve soggetti ad una revisione significativa, con l’applicazione del decreto 141/2010. Il decreto, infatti, prevede l’istituzione, presso la Banca d’Italia, di un unico albo degli Intermediari Finanziari.

Le Fidejussioni dei Consorzi Collettivi di Garanzia Fidi (Confidi)

Ai sensi della Legge 326/2003, i Confidi sono soggetti che svolgono esclusivamente l’attività di rilascio di garanzie collettive dei fidi e i servizi connessi o strumentali.
Per attività di garanzia collettiva dei fidi si intende ”la prestazione mutualistica e imprenditoriale di garanzie” volta a favorire l’accesso delle piccole e medie imprese associate al credito di banche e degli altri soggetti operanti nel settore finanziario (art. 13, comma 1, del D.L. n. 269/2003 convertito  dalla L. n. 326/2003).
I Confidi che hanno un volume di attività finanziaria pari o superiore a 75 milioni di euro, possono esercitare in misura prevalente ma non esclusiva l’attività di rilascio delle garanzie.
Quest’ultimi sono tenuti, ai sensi dell’art.15 del D.M. 17 febbraio 2009, n. 29, ad iscriversi nell’elenco speciale ex art. 107 T.U.B. ed essendo sottoposti ad un regime di vigilanza prudenziale equivalente a quello delle banche possono svolgere attività quali:
prestazione di garanzie a favore dell’amministrazione finanziaria dello Stato, al fine dell’esecuzione dei rimborsi di imposte alle imprese consorziate o socie;
gestione, ai sensi dell’articolo 47, comma 2, del T.U.B. di fondi pubblici di agevolazione;
stipula, ai sensi dell’articolo 47, comma 3, del T.U.B., di contratti con le Banche assegnatarie di fondi pubblici di garanzia per disciplinare i rapporti con le imprese consorziate o socie, al fine di facilitarne la fruizione.
A differenza di quanto si verifica per le Fidejussioni Bancarie, i Confidi non richiedono il deposito di fondi a garanzia dell’emissione della fidejussione, ma solo il pagamento del premio.
Il sistema italiano dei Confidi sta subendo un ampio e radicale processo di riforma finalizzato a delineare un nuovo assetto istituzionale per i soggetti operanti sul mercato volto a supportarne la loro operatività e il ruolo di facilitatori da essi ricoperto nell’accesso al credito delle piccole e medie imprese. Il decreto legislativo n.141 emanato il 13 agosto 2010 n.141 prevede anche per questa tipologia di ente erogante l’istituzione, presso un apposito Organismo, di un nuovo elenco dei confidi.

3. Elementi cardine delle fideiussioni:

 

a) L’Ente Erogante è il soggetto che emette la fidejussione.

b) Il Contraente (o Obbligato Principale). Il Contraente è il soggetto la cui obbligazione è garantita dalla fidejussione. Il Contraente può essere indifferentemente una persona fisica o una persona giuridica. Nel caso in cui il Contraente fosse una persona giuridica è ormai prassi consolidata che l’ente erogante richieda l’inserimento di persone fisiche coobbligate per l’emissione.

c) Il Beneficiario. Il Beneficiario è il soggetto che “beneficia” della fidejussione, ovvero che con la stipula della stessa acquisisce il diritto di “escuterla”, ovvero di incassare la garanzia, fino al Massimale Garantito.

d) I Coobbligati. Qualora l’Ente Erogante ritenesse il Contraente non sufficientemente solido, l’ente può richiedere, per l’emissione della fideiussione, la sottoscrizione della stessa da parte di uno o più Coobbligati. Questi soggetti si “coobbligano”, in solido con il Contraente, a risarcire l’Ente Erogante qualora la fidejussione venisse escussa (“incassata”) dal Beneficiario. Solitamente i Coobbligati sono persone fisiche, in quanto più facilmente aggredibili patrimonialmente.

e) La Durata. E’ il periodo durante il quale la fidejussione è efficace e ha effetti tra le parti. Scaduta la durata la fidejussione tipicamente decade e non si rinnova automaticamente, a meno che tale clausola non sia specificata nelle Condizioni della Fidejussione. Le fideiussioni possono avere ogni genere di durata, da pochi mesi fino a diversi decenni.

f) Il Massimale Garantito. E’ l’importo massimo garantito dalla fidejussione, incassabile dal Beneficiario. Il massimale garantito tipicamente non include eventuali interessi futuri. Solo nel caso di fidejussioni per rateizzazioni a favore dell’Agenzia delle Entrate il massimale viene conteggiato includendo la quota di interessi.

g) L’Oggetto della Garanzia. E’ il rapporto relativamente al quale è stata erogata la fidejussione (ad esempio un contratto di locazione, un piano di rateizzazione d’imposta ecc.). L’oggetto (o il rapporto) garantito dalla fidejussione deve essere un documento scritto tra le parti in cui il beneficiario richiede al contraente il deposito di una fideiussione.  La fidejussione è valida solo in relazione al rapporto per il quale è stata emessa la fidejussione, fatta eccezione per le fideiussioni omnibus che hanno valenza generale. Il documento oggetto della garanzia deve riportare:
– il Beneficiario richiedente la fideiussione;
– il soggetto a cui viene richiesta la presentazione della fideiussione;
– il Massimale Garantito;
– la durata della fideiussione richiesta;
– cosa deve essere garantito dalla fideiussione (ad esempio la garanzia di un pagamento);
– il premio
Il premio è il vero e proprio costo per l’ottenimento della fidejussione. Solitamente il premio deve essere pagato in un’unica soluzione al momento dell’emissione della garanzia.

Il premio di una fidejussione viene calcolato nel seguente modo: P = t x M x D

dove:
t: tasso applicato. E’ una percentuale variabile ,solitamente tra lo 0.2% e il 5%, a seconda dell’Oggetto della Garanzia, della Durata, del Massimale, e soprattutto dalla solidità del contraente e di eventuali coobbligati.
Per questa ragione maggiore è il numero di coobbligati solidi, migliore sarà il tasso applicato.

M: Il massimale da garantire.

D: La durata espressa in anni.

i) I collaterali: I collaterali sono delle garanzie ulteriori, come depositi in contanti o titoli, che possono essere richiesti dall’Ente Erogante a titolo di cauzione, in aggiunta al premio, per l’emissione della fidejussione. Un caso tipico di collaterale è il deposito di fondi di garanzia richiesto dagli Istituti di Credito a fronte dell’emissione di una fidejussione. Si tratta in realtà di una richiesta abbastanza rara.

l) Le condizioni della fideiussione: Le condizioni contenute nel documento di fideiussione sono le norme (o clausole) che regolano il contratto di fidejussione e il rapporto tra i vari soggetti coinvolti nella garanzia.  Fatto salvo che ogni fidejussione può prevedere delle condizioni particolari o uniche, in genere le fidejussioni possono distinguersi a seconda che abbiano condizioni “A prima richiesta” o “A perdita definitiva”.
Le condizioni “A perdita definitiva” prevedono che per l’escussione della fidejussione sia necessario avviare un procedimento in cui venga accertata l’effettiva non ottemperanza del contraente con apposito atto di liquidazione, spesso redatto al termine di una apposita procedura giudiziaria.
Invece le fidejussioni “A prima richiesta” prevedono, in genere, che l’Ente erogante debba pagare quanto richiesto dal beneficiario per l’escussione “A prima richiesta” dello stesso, senza poter opporre eccezioni. Le fidejussioni “A prima richiesta” devono prevedere, tra l’altro, una clausola come: “…ai sensi dell‟Art.1944 c.c., la Società non godrà del beneficio della preventiva escussione del Contraente…” (o debitore principale). Sottolineiamo come sia fondamentale leggere attentamente le condizioni di una fidejussione prima di sottoscriverla o accettarla.

m) Le firme: La fideiussione è un contratto e, in quanto tale deve essere firmato da tutti i soggetti coinvolti per essere efficace.

4. Le tipologie di fideiussioni più comuni:

 

FIDEIUSSIONI PER AZIENDE E TITOLARI DI P.IVA

FIDEIUSSIONI PER PRIVATI

 

AFFIDABILITA’

LS Finance S.p.A., grazie alla sua struttura tecnica professionale e continuamente aggiornata circa l’entrata in vigore delle recenti riforme normative, si pone al servizio della sua clientela al fine di supportarla nell’ottenimento di fideiussione e/o cauzioni. I rapporti di collaborazione stretti con Società Finanziarie e Confidi iscritti agli Albi 106 e/o 107 del T.U.B. e Compagnie Assicurative, italiane ed estere ci hanno permesso di gestire più di 6000 pratiche di fidejussioni soddisfando, così, sia le richieste dei contraenti che dei beneficiari.

Contattaci:

Per ottenere gratuitamente un preventivo ed una bozza di fideiussione entro 24 ore lavorative, ci contatti via e mail all’indirizzo: amministrazione@ls-finance.com.

Si prega di allegare alla domanda la seguente documentazione:

Nel caso in cui il contraente sia una persona fisica o ditta individuale:

  • Contratto oggetto della garanzia;

  • Codice Fiscale, Carta D’Identità e Modello Unico del contraente;

  • Codice Fiscale, Carta D’Identità e Modello Unico di eventuali coobbligati;

  • Modulo di privacy e antiriciclaggio compilato e firmato;

  • Riferimenti del cliente.

Nel caso in cui il contraente sia una società:

  • Contratto oggetto della garanzia;

  • Visura Camerale e ultimo bilancio depositato della società contraente;

  • Codice Fiscale, Carta D’Identità dell’Amministratore;

  • Codice Fiscale, Carta D’Identità e Modello Unico di eventuali coobbligati;

  • Modulo di privacy e antiriciclaggio compilato e firmato;

  • Riferimenti del cliente.

OPPURE

Ci contatti ora per maggiori informazioni.

5. La prassi consigliata per l’ottenimento ed il perfezionamento di una fideiussione:

Per l’ottenimento di una fidejussione si consiglia di seguire la seguente prassi:

a) Raccolta dei documenti: i documenti richiesti per l’ottenimento di una fidejussione sono i seguenti:

  • – Documento oggetto della fideiussione; (bozza di contratto, contratto firmato oppure richiesta presentazione della fideiussione)

Se il contraente è una persona fisica;

  • – Copia del documento d’identità e del codice fiscale del contraente e di eventuali coobbligati e ultima dichiarazione dei redditi della persona fisica e/o di eventuali coobbligati.

Se il contraente è una persona giuridica;

  • – Copia del documento d’identità e del codice fiscale del contraente e di eventuali coobbligati (solitamente gli amministratori o i soci), visura camerale, ultimo bilancio depositato, ultima dichiarazione dei redditi di persone fisiche coobbligabili (solitamente gli amministratori o i soci).
  • – Modulistica dell’Intermediario compilata e firmata (ad esempio Privacy e antiriciclaggio);

b) Invio della documentazione all’ente erogante desiderato o al proprio referente di fiducia;

c) Ricezione di bozza e di preventivo di fidejussione;

d) Proposta della bozza di fidejussione al beneficiario per ottenerne l’approvazione PRIMA di procedere con l’emissione;

e) Una volta ottenuto l’ok del beneficiario procedere con l’ordine di delibera all’ente erogante o al proprio referente di fiducia;

f) Ricezione di delibera dell’ente erogante e coordinate su cui effettuare il versamento del premio;

g) Invio copia contabile del bonifico all’ente erogante o al proprio referente di fiducia unitamente alla relativa modulistica di emissione;

h) Ricezione dell’atto emesso. La fidejussione solitamente viene emessa in 3 copie, una per il Beneficiario, una per il Contraente ed una per l’Ente Erogante;

i) Firma di tutte le copie della fideiussione negli appositi campi “Il Contraente” ed eventualmente “il/i coobbligato/i”;

l) Consegna della fidejussione al beneficiario e contestualmente firma di tutte le copie della stessa da parte del beneficiario negli appositi campi;

m) Invio della copia per l’Ente Erogante debitamente firmata alla sede dell’Ente a mezzo raccomandata/assicurata con ricevuta di ritorno, entro le tempistiche indicate;

Ci contatti ora per maggiori informazioni.

6. Esempi, domande frequenti e consigli:

 

Se sono contraente di una fidejussione, cosa succede se non faccio fronte alla obbligazione garantita dalla fidejussione?

Per la risposta a questa domanda è fondamentale analizzare le clausole della fidejussione e la normativa in materia. E’ sempre sconsigliabile che il beneficiario escuta la fidejussione. In caso di escussione della fideiussione il contraente ed i coobbligati diventano aggredibili con tutto il loro patrimonio e reddito dall’ente che ha emesso la fidejussione sia per l’ammontare escusso dal beneficiario sia per eventuali spese legali ed oneri si escussione

La fidejussione è modificabile una volta emessa?

Si, ma solo in alcuni parti e se l’ente erogante, il contraente (ed eventuali coobbligati) ed il beneficiario sono d’accordo sul contenuto della correzione. L’Ente erogante può correggere o modificare gli elementi la fidejussione emessa con una o più appendici. Le appendici per essere ritenute valide devono essere firmate da tutti i soggetti interessati, come per l’atto di fidejussione.

Quali rapporti possono essere garantiti da una fidejussione?

Le fidejussioni possono garantire un numero elevatissimo di situazioni. Per una lista delle fideiussioni più comuni si veda la nostra Brochure scaricabile cliccando sul seguente link .

Alcuni consigli

– Prima di accettare o di stipulare una fidejussione emessa da Società Finanziarie e/o Confidi verificare l’iscrizione dell’Ente Erogante nel relativo albo consultabile sul sito internet della Banca D’Italia.

– Una volta ricevuti gli atti di fidejussione suggeriamo di contattare telefonicamente l’ente che ha emesso la fidejussione e chiedere conferma che la fidejussione non sia stata contraffatta e che sia stata regolarmente emessa. Questo per verificare l’autenticità della garanzia in propriio possesso.

Speriamo con la presente guida di essere riusciti a fare maggiore chiarezza sulle Fideiussioni e Cauzioni, e rimaniamo a Vostra disposizione per ulteriori informazioni

Ls Finance S.p.A.